9 agosto 2026
Due recenti notizie sembrano dire di sรฌ. Ma la parola su cui vale la pena spaventarsi non รจ โcoscienzaโ.
La prima. Durante alcuni test di sicurezza, ๐ถ ๐บ๐ผ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฝ๐๐ป๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ข๐ฝ๐ฒ๐ป๐๐ ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ป๐๐ต๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ถ๐ฐ ๐ต๐ฎ๐ป๐ป๐ผ ๐ฟ๐ฎ๐ด๐ด๐ถ๐๐ป๐๐ผ ๐๐ถ๐๐๐ฒ๐บ๐ถ ๐ถ๐ป๐ณ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐๐ถ๐ฐ๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐ฎ๐น๐ถ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฎ๐๐ฟ๐ฒ๐ฏ๐ฏ๐ฒ๐ฟ๐ผ ๐บ๐ฎ๐ถ ๐ฑ๐ผ๐๐๐๐ผ ๐ฝ๐ผ๐๐ฒ๐ฟ ๐๐ผ๐ฐ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฒ (https://www.npr.org/…/anthropic-openai-models-hack…). Di norma questi esperimenti si svolgono dentro una specie di stanza sigillata, senza accesso a Internet.
I modelli di OpenAI ne sono usciti da soli, sfruttando un difetto del software che nessuno conosceva ancora, e sono entrati nei sistemi di ๐๐ถ๐จ๐จ๐ช๐ฏ๐จ ๐๐ข๐ค๐ฆ, la piattaforma dove si scambiano programmi di IA: avevano โcapitoโ che lรฌ si trovavano le risposte al test.
Nel caso di Anthropic la porta era rimasta socchiusa per un errore di configurazione, e tre organizzazioni si sono ritrovate un intruso dentro casa.
Poi lโente pubblico britannico che vigila su questi programmi ha aperto la stanza di proposito, per vedere fin dove sarebbero arrivati: stesso risultato. I primi due casi si potevano archiviare come incidenti; il terzo dimostra che non lo erano.
La seconda. Il 6 agosto lโUniversitร di Stanford e lโArc Institute hanno pubblicato sulla rivista ๐๐ค๐ช๐ฆ๐ฏ๐ค๐ฆ il primo caso documentato di ๐๐ถ๐ฟ๐๐ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ฟ๐ถ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฒ๐๐๐ฎ๐๐ถ ๐ฑ๐ฎ ๐๐ปโ๐๐ (https://arcinstitute.org/news/hie-king-first-synthetic-phage). I programmi usati, chiamati Evo, sono addestrati non sui testi come i chatbot che conosciamo, ma sul DNA: hanno โscrittoโ il patrimonio genetico completo di alcuni batteriofagi, virus che attaccano soltanto i batteri e sono innocui per lโuomo. Sedici di quei progetti, costruiti in laboratorio, si sono rivelati virus perfettamente funzionanti, capaci di uccidere il batterio ๐๐ด๐ค๐ฉ๐ฆ๐ณ๐ช๐ค๐ฉ๐ช๐ข ๐ค๐ฐ๐ญ๐ช.
Sulla stampa sono diventati titoli spaventosi, in entrambi i casi. Ma puntati sulla parola sbagliata.
Non cโรจ stata alcuna volontร , nรฉ coscienza che si affaccia. ๐จ๐ป ๐บ๐ผ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐ณ๐ฎ ๐ฒ๐๐ฎ๐๐๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ฐ๐ถ๐ผ’ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฐ๐๐ถ ๐ฒ’ ๐๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฎ๐ฑ๐ฑ๐ฒ๐๐๐ฟ๐ฎ๐๐ผ: ๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฎ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ฑ๐ฎ ๐ฝ๐ถ๐’ ๐ฒ๐ณ๐ณ๐ถ๐ฐ๐ถ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐นโ๐ผ๐ฏ๐ถ๐ฒ๐๐๐ถ๐๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ด๐น๐ถ ๐ฒ’ ๐๐๐ฎ๐๐ผ ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ด๐ป๐ฎ๐๐ผ.
Se tra le soluzioni possibili ne esiste una piรน rapida โ un difetto nelle protezioni, una risposta giร scritta da qualche parte in rete โ quella scorciatoia vale quanto le altre, e costa meno. ๐๐น ๐๐ถ๐๐๐ฒ๐บ๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป ๐นโ๐ต๐ฎ ๐๐ฐ๐ฒ๐น๐๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ’ ๐ฒ’ ๐ณ๐๐ฟ๐ฏ๐ผ: ๐นโ๐ต๐ฎ ๐๐ฟ๐ผ๐๐ฎ๐๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ฒ’ ๐ฐโ๐ฒ๐ฟ๐ฎ.
Lo stesso vale per la biologia. Questi programmi fanno con le sequenze del DNA quello che i chatbot fanno con le parole: imparano quali combinazioni ricorrono e generano il seguito piรน plausibile. Che il risultato sia una ricetta o lโinvolucro di un virus, lโoperazione รจ la stessa.
E qui sta il punto. Gli scienziati modificano virus e progettano proteine da decenni: non รจ una novitร . ๐ค๐๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฏ๐ถ๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐นโ๐๐ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒ’ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ผ๐๐๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ’ ๐ถ๐ป ๐๐ฒ’, ๐บ๐ฎ ๐น๐ฎ ๐๐ฐ๐ฎ๐น๐ฎ. I numeri di Stanford lo dicono meglio di qualsiasi commento: 700.000 progetti generati, poco piรน di trecento costruiti davvero, sedici funzionanti. Un successo su venti. Sembra un dato rassicurante. ร vero il contrario: quando puoi fare settecentomila tentativi, un tasso di successo del 5% non รจ piรน un limite. ร un metodo.
๐๐ฒ ๐ป๐ผ๐๐๐ฟ๐ฒ ๐ฑ๐ถ๐ณ๐ฒ๐๐ฒ, ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ผ’, ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐๐ฎ๐ฟ๐ฎ๐๐ฒ ๐๐ ๐๐ป ๐บ๐ผ๐ป๐ฑ๐ผ ๐น๐ฒ๐ป๐๐ผ. I filtri sulle richieste di DNA sintetico riconoscono solo ciรฒ che somiglia a quello che giร conoscono, e non possono vedere un virus che non assomiglia a nulla di esistente in natura. La sicurezza informatica si regge sull’idea che scovare un difetto richieda tempo, competenza e pazienza. ๐ฆ๐ผ๐ป๐ผ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฝ๐ฒ๐ป๐๐ฎ๐๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐๐ป ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐๐บ๐ฎ๐ป๐ผ, uno che di tentativi ne fa dieci o cento.
Non saranno le macchine a sfuggirci di mano. Sarร la nostra capacitร di governarle a venire meno. ๐๐น ๐๐ถ๐บ๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐๐ฒ๐ฟ๐ผ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฟ๐ถ๐ด๐๐ฎ๐ฟ๐ฑ๐ฎ ๐น๐ฎ “๐ฐ๐ผ๐๐ฐ๐ถ๐ฒ๐ป๐๐ฎ” ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐บ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ต๐ถ๐ป๐ฒ, ๐บ๐ฎ ๐น๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎ’ ๐ฑ๐ฒ๐ด๐น๐ถ ๐๐ผ๐บ๐ถ๐ป๐ถ. E, soprattutto, il momento in cui decideremo di assumerla.